La Liguria

La Liguria si trova nel nord-ovest d'Italia, essa è una regione dalle molteplici sfaccettature; senza dubbio differenti tra loro ma indissolubilmente unite tra loro per offrire un ricco panorama di opportunità a chi sceglie questa terra per trascorrere le proprie vacanze. La grande risorsa di questa regione è il mare basti pensare che la costa partendo da Ameglia a Ventimiglia sia estende per più di 300km. Ma ora passiamo all'argomento che ci interessa sul serio il cibo; quando si parla di cucina ligure in mente abbiamo solamente una cosa il pesto, ma qui esistono molte altre realtà da scoprire come per esempio i vigneti e gli uliveti dai cui fritti si ottengono oli extravergine d'oliva eccellenti.



  • OLIO D.O.P RIVIERA LIGURE 
Quest'olio è ottenuto dai frutti dell'olivo delle varietà Taggiasca, Pignola Lavignina, e colture locali autoctone. La denominazione deve essere accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive
  1. Riviera dei Fiori
  2. Riviera del Ponente Savonese
  3. Riviera Levante
Le menzioni si differenziano  per l'arredai produzione e per la diversa percentuale negli oliveto e delle specifiche varietà di olivo. La zona di produzione e per la trasformazione dell'olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP. Insieme ad altre colture autoctone dà origine all'olio DOP Riviera Ligure, come pure le altrettanto celebri olive da tavola.


  • BASILICO GENOVESE D.O.P
Il prodotto principe di questa regine oserei dire; la sua zona di produzione è delimitata al solo versante tirrenico del territorio amministrativo della regione Liguria con una delimitazione ben precisa per garantire al basilico una coltivazione rigogliosa e il clima adatto.  Ma la produzione durante l'anno anch'essa è limitata da regole ben precise e sono due:
  1. CONSUMO FRESCO: confezionabili in mazzetti da 3 a 10 piantine oppure Ion bouquet 
  2. PER LA TRASFORMAZIONE: in coltura protetta 10kg l'anno e in piena aria 8kg l'anno
e tutte queste operazioni e limitazioni servono per garantirne una qualità altissima rispettando il disciplinare.

  • ACCIUGHE SOTTO SALE DEL MAR LIGURE
 Le acciughe vengono pescate con il metodo tradizionale della " lampara", nel periodo compreso fa il primo aprile il 15 ottobre, quando esse raggiungono una maturità tale che acconsente il pescatore di pescarle. Ad ogni kilo di prodotto deve corrispondere un numero di acciughe compreso tra i 35 e 50 individui. I pesci appena pescati vengono poi avviati alla lavorazione entro le 12 ore successive; esse devono essere sottoposte ad una procedura di presalagione per favorirne la fuoriuscita delle interiora, ora che il prodotto è stato lavorato e quindi va sistemato in contenitori dei legno di castagno, o in contenitori di terracotta; le acciughe vengono sistemate a strati cosi formati: uno strato di acciughe e uno strato di sale una volta arrivati all'ultimo strato va collocato un apposito disco su cui viene esercitata una pressione costante. La stagionatura delle acciughe dura da 40 a 60 giorni.



  • IL ROSSESE DI DOLCEACQUA D.O.C
Il Rossese è un vitigno autoctono tipico della riviera ligure di ponente. Il vino prodotto con le uve Rossese è caratterizzato da colore rubino con riflessi porpora, note di rosa e frutta rossa e un sapore asciutto e leggermente amaro. 
Il Rossese di Dolceacqua è caratterizzato da note spiccate di macchia mediterranea, frutti di bosco e spezie. 
Si abbina divinamente con tutti i piatti della tradizione, da quelli a base di pesce azzurro a quelli a base di carne ma è ottimo anche come accompagnamento a piatti vegetariani a base di funghi o verdure. 




  • GOLFO DEL TIGULIO D.O.C

Il vino rosso ligure Golfo del Tigullio DOC è prodotto nella zona collinare omonima, che comprende circa quaranta comuni, tutti nella provincia di Genova, tra cui Rapallo, Portofino e Santa Margherita Ligure.
Pensate che di questo bino ne esistono addirittura cinque versioni. I tre bianchi sono il Golfo del Tigullio Bianco, Spumante e Passito. Esistono poi il Golfo del Tigullio Rosato e, infine, il Golfo del Tigullio Rosso. 
Quest’ultimo è prodotto a partire da uve Ciliegiolo in proporzione che può variare dal 20% al 70%, Dolcetto, tra il 20% e il 70% e un ulteriore quantitativo di uve a bacca rossa non aromatiche autoctone, fino a un massimo del 40%. E’ un vino rosso rubino, con sfumature violacee. 
Il Golfo del Tigullio Rosso esiste anche nella varietà Ciliegiolo, caratterizzata da un colore rosso chiaro
o rosso ciliegia e note fruttate lievemente più delicate.
















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