Il Trentino Alto Adige
Il Trentino Alto Adige è situato all’estremità settentrionale dell’Italia, al confine con l’Austria e la Svizzera, il Trentino Alto Adige è, fra le regioni italiane, quella più nota per la bellezza delle sue montagne.
Il suo territorio si estende dal gruppo dell’Adamello-Brenta e dalle cime dell’Ortles e del Cevedale ai rilievi più suggestivi d’Europa: le Dolomiti della Val di Fassa, del Brenta, della Val Gardena, della Val di Fiemme.
Questo scenario racchiude una straordinaria varietà di paesaggi: maestose vette, boschi, ampie vallate, corsi d’acqua, laghi, un incantevole gioco di luci tra le guglie delle Dolomiti, i caratteristici paesini dai campanili svettanti e le mille sfumature di una natura autentica e incontaminata.
Affascinante terra di passaggio e punto di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, incantevoli castelli, santuari e città di rilievo storico e artistico.
Diverse le località termali che offrono cure e trattamenti: Merano, Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme, solo per citare le più note.
Le province sono: Bolzano e Trento; questo territorio è ricco inoltre di prodotti tipici:
- MELE DELLA VAL DI NON D.O.P.
Le mele DOP Val di Non sono prodotte solo in un'area limitata, situata a nord-ovest della provincia di Trento, collocata ad un'altitudine compresa tra 450 e 900 m. e caratterizzata da condizioni climatiche e pedologiche che la rendono da sempre una delle zone più vocate al Mondo per la produzione di mele.
Il marchio DOP Mela Val di Non è riservato esclusivamente a mele delle varietà Golden delicious, Red delicious, Renetta del Canada prodotte in Val di Non e che:
- siano di categoria 1A ed Extra;
- superino i valori di croccantezza e di tenore in zuccheri ed acidi naturali stabiliti dal Disciplinare di Produzione approvato dalla C.E.
Tra la metà di settembre e la metà di ottobre, infatti, le famose mele della Val di Non sono pronte per essere colte. Se visitate la Val di Non in questo periodo vedete intere famiglie occupate nel loro campo a cogliere i frutti di un intero anno di lavoro. Infatti la raccolta delle mele non è solo un periodo di duro lavoro e di frenesia, ma anche un momento di gioia e di convivialità dove antiche tradizioni che si tramandano di padre in figlio riemergono e accompagnano intere giornate di lavoro.
Per questo nel successo delle mele della della Val di Non è determinante il ruolo delle persone: famiglie intere che lavorano tutto l’anno e che mettono passione e anche tanta fatica nel loro campo. Poi certo, ci sono condizioni favorevoli come l’altitudine perfetta e l’abbondanza di acqua a disposizione, ma prima di tutto c’è il lavoro delle persone.
- GLI SPÄTZLE TRENTINI
Gli spatzle (spätzle in tedesco), sono un formato di pasta nato nella Germania sul sud ma ormai parte della cucina del trentino, soprattutto dell’area tirolese.
Questi piccoli gnocchetti impastati con farina di grano tenero, uova e acqua, sono serviti nella terra di origine come contorno alla cacciagione, in Italia però sono a tutti gli effetti un primo piatto.
Possono essere realizzati in versione classica oppure verde, basta aggiungere degli spinaci all’impasto.Il termine spatzle viene dalla lingua sveva e significa “passerotti”, per indicare la particolare forma irregolare che viene data agli gnocchetti durante la lavorazione. Gli spatzle classici sono genericamente formati a mano, e il risultato finale è simile a una goccia.
In alcune varianti si utilizza invece un apposito utensile, detto spatzlehobel attraverso il quale l’impasto viene fatto colare direttamente nella pentola con l’acqua bollente. Ma niente paura, se non possiedi uno spätzlehobel puoi comunque eseguire la ricetta dando la forma manualmente, oppure utilizzando uno schiacciapatate.
L’importante è rispettare per ogni spatzle le stesse dimensioni, altrimenti si rischiano cotture differenti. La preparazione è esattamente come quella degli gnocchi di patate: gli spatzle cotti salgono in superficie e sono pronti per essere conditi.
Un condimento tipico secondo la tradizione regionale trentina, gli spatzle vengono generalmente serviti con burro fuso o panna, e una possibile aggiunta di erba cipollina o speck. In Germania esiste una variante in brodo, nota come Gaisburger Marsch, ma altrove non è raro trovare anche versioni gratinate in forno.
Questi piccoli gnocchetti impastati con farina di grano tenero, uova e acqua, sono serviti nella terra di origine come contorno alla cacciagione, in Italia però sono a tutti gli effetti un primo piatto.
Possono essere realizzati in versione classica oppure verde, basta aggiungere degli spinaci all’impasto.Il termine spatzle viene dalla lingua sveva e significa “passerotti”, per indicare la particolare forma irregolare che viene data agli gnocchetti durante la lavorazione. Gli spatzle classici sono genericamente formati a mano, e il risultato finale è simile a una goccia.
In alcune varianti si utilizza invece un apposito utensile, detto spatzlehobel attraverso il quale l’impasto viene fatto colare direttamente nella pentola con l’acqua bollente. Ma niente paura, se non possiedi uno spätzlehobel puoi comunque eseguire la ricetta dando la forma manualmente, oppure utilizzando uno schiacciapatate.
L’importante è rispettare per ogni spatzle le stesse dimensioni, altrimenti si rischiano cotture differenti. La preparazione è esattamente come quella degli gnocchi di patate: gli spatzle cotti salgono in superficie e sono pronti per essere conditi.
Un condimento tipico secondo la tradizione regionale trentina, gli spatzle vengono generalmente serviti con burro fuso o panna, e una possibile aggiunta di erba cipollina o speck. In Germania esiste una variante in brodo, nota come Gaisburger Marsch, ma altrove non è raro trovare anche versioni gratinate in forno.
- ALTO ADIGE PINOT BIANCO
È un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia autonoma di Bolzano.
l'aroma si compone di molte sostanze volatili, ricorda il gusto di mela ed è un vino fresco, sapido e secco.
Caratteristiche organolettiche
- colore: giallo paglierino tendente al verdognolo.
- odore: gradevole, caratteristico.
- sapore: gradevolmente amarognolo, giustamente acido, sapido, caratteristico.
- ALTO ADIGE MALVASIA D.O.C.
Il vino Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC è una delle tipologie di vino previste dalla denominazione Alto Adige o dell’Alto Adige DOC, una DOC della regione Trentino-Alto Adige. I disciplinari delle denominazioni DOC prevedono al loro interno specifiche tipologie di vino, che si caratterizzano per la loro composizione ampelografica, ossia per i vitigni ammessi per la loro produzione, per le procedure di vinificazione e per le specifiche caratteristiche organolettiche del vino. I vitigni che rientrano nella composizione del vino Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC sono Malvasia N. min.85%.
Le caratteristiche organolettiche del Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC prevedono un colore Rosso rubino, chiaro, Rosso granato con riflessi aranciati. Il profilo olfattivo del vino Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC è piacevole, caratteristico e al palato risulta secco, morbido, di corpo, armonico.
Le caratteristiche organolettiche del Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC prevedono un colore Rosso rubino, chiaro, Rosso granato con riflessi aranciati. Il profilo olfattivo del vino Alto Adige o dell’Alto Adige Malvasia DOC è piacevole, caratteristico e al palato risulta secco, morbido, di corpo, armonico.







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